visitato *loading* volte
Arcoiris TV
Beppe Scienza
Cartacanta
Fondazione Giovanni Falcone
Il blog di Alessandro Iavicoli
Il blog di Antonio Di Pietro
Il blog di Beppe Grillo
Il blog di Claudio Fava
Il blog di Marco Garavelli
Il blog di Piero Ricca
Il blog di Qui Milano Libera
Il blog di Sabina Guzzanti
Impronte
Marco Travaglio
Massa Critica Rovereto
Meetup di Trento
Parlamento Pulito
Uguale per tutti
Viral Video
Voglio scendere
adenauer
alleanza nazionale
ambiente
andrea dambra
berlusconi
bertinotti
biagi
bicicletta
bossi
bush
calcio
cappon
carr
cdl
cecenia
cinema
class action
concorrenza
confalonieri
conflitto dinteressi
consorte
cuffaro
darfur
de gasperi
deaglio
dellutri
di pietro
di stefano
ecologia
elezioni
energia
evasione fiscale
fassino
floris
forza italia
fuda
fumo
gasparri
gentiloni
giustizia
gomez
governo
grillo
guerra
hezbollah
impronte
indulto
informazione
iraq
israele
juve
letta
libano
libero
libri
mafia
mangano
mastella
materazzi
mediaset
meetup
mondiali
nairobi
nuti
open source
pallante
parlamento
pecorella
petizione
petruccioli
pivetti
politica
previti
prodi
putin
rai
reati contabili
ricca
rifiuti
risparmio
santoro
schede bianche
schiavi
schumann
sfruttamento
shell
stati uniti
streaming
tav
telefonia
televisione
telfonia
tfr
travaglio
truffa
tv
unione
unione europea
vedelago
vespa
vicenza
vodafone
wsf
zidane
1784400355
Il Prof. Federico Valerio, chimico ambientale dll'Istituto Tumori di Genova, spiega perchè l'incenerimento è in assoluto la peggiore delle risposte al problema rifiuti, indicando delle alternative economicamente vantaggiose ed ecologicamente sostenibili.
Riduzione dei costi della politica:
volontà reale o demagogia?
La politica in regione “sembra” orientata a tagliare i contributi ai consiglieri: reale volontà, propaganda elettorale o le solite belle parole!!
Il Meetup "Amici di Beppe Grillo" di Trento vuole vederci chiaro e invita i cittadini ad un dibattito pubblico.
Saranno presenti:
I consiglieri provinciali Roberto Bombarda e Mauro Bondi, firmatari di due disegni di legge sul taglio dei vitalizi.
Ermanno Monari, segretario UIL Trentino.
Luisa Patruno, giornalista dell’Adige.
Martedì 5 febbraio - ore 18
Queste dovrebbero essere le notizie da TG quando si parla di rifiuti, non Vespa che dice che le mucche a Granarolo pascolano senza problemi nei prati attorno all'inceneritore!!


Il V-Day è passato e mi sono ricordato del mio blog.
Ecco alcune foto della giornata trascorsa in via Mazzini

In questo video Piero Ricca parla del sequestro del suo blog dopo la denuncia di Emilio Fede.
Questo il sito di Qui Milano Libera, con la cronaca della vicenda.
Dal sito www.andreadambra.eu
Emilio Fede mi ha querelato e la finanza ha cambiato le chiavi di accesso al mio blog, impedendomi di pubblicare nuovi articoli.
Il blog mi è stato chiuso su richiesta del pubblico ministero romano Giuseppe Saieva, con atto del gip Cecilia Demma. Il ?sequestro preventivo? mi è stato notificato alle 14,00 di oggi 10 luglio da due agenti del ?nucleo speciale contro le frodi telematiche? della guardia di finanza, venuti appositamente dalla capitale. Il sequestro proviene da una querela per diffamazione presentata da Emilio Fede nei miei confronti per la contestazione al circolo della stampa di Milano del 16 aprile 2007.
In esecuzione del medesimo provvedimento è stato cancellato dal blog un mio articolo relativo alla vicenda Fede e i commenti a margine dei lettori. Per motivi tecnici non è stato possibile, come pure era stato richiesto dall?autorità giudiziaria, togliere il video da youtube. Non si è arrivati all?oscuramento totale del blog, che pure era stato prospettato nel decreto di sequestro preventivo, solo perché gli agenti della finanza hanno adottato la soluzione di modificare la mia password di amministratore di www.pieroricca.org, previa missione mattutina a Sarzana (La Spezia), sede legale della società di gestione del blog.
Naturalmente farò immediata richiesta di dissequestro.
E mi riservo di querelare a mia volta il signor Fede. Ricordo infatti che la contestazione ebbe come antefatto una mia domanda (sul caso Europa 7 e le frequenze abusivamente occupate da Rete 4), alla quale il direttore del tg4 rispose dandomi dell? ?imbecille?. Per non parlare dello sputo che mi indirizzò nell?androne del circolo della stampa, come testimonia il video reperibile all?indirizzo
http://www.youtube.co...
Con il querelante ci confronteremo dunque in tribunale, magari davanti a qualcuno dei magistrati diffamati e spiati negli anni del governo del suo adorato datore di lavoro.
Sarò lieto di farmi processare un?altra volta per aver espresso opinioni condivise dalle persone che stimo.
Nel frattempo non smetterò di interpellare e criticare i personaggi pubblici che non stimo, esercitando il mio diritto-dovere di dissenso.
Nessuno riuscirà a sequestrare la libertà di espressione, mia e degli amici del gruppo Qui Milano Libera e del blog: questo è certo.
Ringrazio fin d?ora chi vorrà far circolare questo comunicato.
Piero Ricca
Mika Brzezinski, conduttrice della trasmissione Morning Joe della rete Msnbc, ha dimostrato di essere una giornalista.
In diretta si è rifiutata di dare come prima notizia la scarcerazione di Paris Hilton. Si è scusata a nome della rete con i tre milioni di telespettatori: “Mi devo scusare per la nostra notizia di apertura. Io odio questa storia. Non credo che dovrebbe essere la nostra apertura.” Ha poi cercato di bruciare con un accendino il foglio con la notizia, non c’è riuscita, allora lo ha inserito nel tritadocumenti.
Mika è diventata la notizia. Un giornalista libero è un evento mondiale. E’come Spartacus che si ribella ai romani o Braveheart agli inglesi. Un milione di contatti in poche ore per il video del rifiuto su YouTube.
Mika dovrebbe essere ospitata in Italia per insegnare giornalismo. La inviterò.
Da noi non è importante la notizia importante, ma la notizia importante per berlusconidalemaprodimontezemolodebenedetticasini.
Come diceva Frassica: “Non è bello ciò che è bello, ma che bello, che bello, che bello!”.
E’ una macedonia di schiene curve, di servi zelanti, di intortati ben stipendiati, di mezzi busti senza palle, di schiavi volontari.
I figuranti sono davanti ai nostri occhi ad ogni notiziario. Riporto una schifezza che riguarda la morte di Federico Aldrovandi. Pochi giorni fa sono stati rinviati a giudizio i quattro poliziotti che lo hanno fermato e massacrato. Dieci secondi di approfondimento nel telegiornale. DIECISECONDI. Nello stesso notiziario minuti e minuti dedicati al sogno infranto di Anna Falchi e di Ricucci.
I giornalisti non possono più far finta di nulla. La Rete li sputtana ogni giorno che passa. Facciano un passo avanti, perderanno forse lo stipendio, ma non più la faccia.
"Sembrava una macelleria messicana". Confessa Michelangelo Fournier, all'epoca del G8 del 2001 a Genova vicequestore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma, e descrive con queste parole quello che ha visto. "Durante le indagini non ebbi il coraggio di rivelare un comportamento così grave da parte dei poliziotti per spirito di appartenenza", ha confessato in aula a Genova, rispondendo alle domande del pm Francesco Cardona Albini.
Il suo racconto è agghiacciante. "Arrivato al primo piano dell'istituto - ha detto - ho trovato in atto delle colluttazioni. Quattro poliziotti, due con cintura bianca e gli altri in borghese stavano infierendo su manifestanti inermi a terra. Sembrava una macelleria messicana".
"Sono rimasto terrorizzato e basito - ha proseguito - quando ho visto a terra una ragazza con la testa rotta in una pozza di sangue. Pensavo addirittura che stesse morendo. Fu a quel punto che gridai: 'basta basta' e cacciai via i poliziotti che picchiavano. Intorno alla ragazza per terra c'erano dei grumi che sul momento mi sembrarono materia cerebrale. Ho ordinato per radio ai miei uomini di uscire subito dalla scuola e di chiamare le ambulanze".
Fournier però ha anche cercato di ridimensionare in parte le responsabilità dei poliziotti: "Sicuramente nella scuola c'erano persone che hanno fatto resistenza, issato barricate, per cui non mi sento di dare la patente di santità a tutti gli occupanti dell'istituto".
Al G8 insieme con i manifestanti gruppi di giovani hanno usato la violenza, come hanno fatto i ragazzi dello stadio di Palermo, come gli 'incapucciati' delle manifestazioni contro Bush, come accade in alcuni cortei. Però il mestiere di un giovane è diverso da quello di un rappresentante delle forze dell'ordine. I ragazzi devono essere prima di tutto indagati, chi sono e da dove provengono per capire eventuali connessioni, poi giudicati per i reati commessi. Non si può sfasciare loro la testa e ridurli in fin di vita. Le forze dell'ordine non devono e non possono rispondere con la violenza alla violenza. Abbiamo bisogno di garanti dell'ordine e non di picchiatori. D'altro canto se hanno scelto di fare i parà e di stare nei corpi speciali gli tocca affrontare gente non proprio tranquilla. Quello della Diaz è stato uno scenario da paesi argentini di un Paese sull'orlo di un golpe.Riporto dal blog TuaPensione.it
Attentato, si tratta di attentato!
Ricordi il mitico personaggio di Zelig, Beppe Braida, che racconta lo stesso fatto visto dal TG3, dal TG4 e dal TG5?
Il Governo sta spendendo 17 milioni di euro (circa 33 miliardi di lire) di soldi dei cittadini per (dis)informare sull'argomento del TFR e dei fondi pensione, che riguarda circa 11 milioni di lavoratori dipendenti del settore privato.
La campagna di comunicazione è su televisione, radio, stampa, affissioni e Internet.
La cosa scandalosa e sconcertante è che il messaggio è assolutamente fuorviante e potrebbero esserci gli estremi per una denuncia per pubblicità ingannevole.
I fatti
Gli spot in TV sono necessariamente brevi, ma quelli sulla stampa sono dettagliati; ecco quello che è stato pubblicato su molti quotidiani:
TFR – L’IMPORTANZA DI SCEGLIERE ORA
Entro il 30 giugno tutti i lavoratori del settore privato potranno decidere in assoluta libertà il proprio TFR futuro (cioe’ la liquidazione ancora da maturare) alla previdenza complementare o e invece mantenerlo in azienda. Chi sceglie la Previdenza Complementare puo’ orientarsi su forme pensionistiche collettive, fondi negoziali o fondi aperti, oppure su piani individuali di previdenza.
Ognuno di questi ha i suoi benefici, coma una maggiore copertura previdenziale futura, agevolazioni fiscale o la facilitò di ottenere anticipazioni di denaro sul capitale versato.
Fare una scelta consapevole è importante, perché sta scegliendo oggi cosa è meglio per te il tuo domani
Informati sul sito www.tfr.gov.it e con il numero verde.
SCEGLIERE OGGI PENSANDO AL DOMANI
Nostro commento
Considerazioni sullo spot del Governo
- Neanche una parola sul silenzio assenso, che comporta l'adesione automatica ai fondi pensione senza avere mai firmato niente e senza possibilità di cambiare idea.
E' oramai del tutto evidente che le oligarchie partitiche/sindacali/bancarie/assicurative/giornalistiche che sono dietro la riforma del TFR puntino sul silenzio-assenso per fare aderire automaticamente milioni di lavoratori ai fondi pensione, senza possibilità di cambiare idea.
E questa sarebbe democrazia e libertà?
- Informazioni a senso unico, tutte sbilanciate a favore dei fondi pensione, di cui si elencano 3 benefici (che in realtà non ci sono) rispetto a neanche 1 del TFR in azienda.
- Non si dice che se si lascia il TFR in azienda si può cambiare idea, mentre non è vero il contrario (cioè se si aderisce ai fondi non si può più portare il TFR in azienda).
- I benefici fiscali sembrano una certezza, mentre in realtà sono una promessa di sconto che dovrà mantenere il Governo che ci sarà fra 10-20-30 anni.
- "Benefici di maggiore copertura previdenziale", non evidenzia il rischio di vedere diminuire il capitale, in quanto i fondi pensione investono sui mercati finanziari e non garantiscono il rendimento; invece sembrafalsa sensazione di sicurezza.
- Le anticipazioni per il capitale versato si hanno anche con il TFR, con modalità simili.
- Non dice come si fa a decidere (cioè consegnando il modulo al datore di lavoro).
Maggioranza di centro-sinistra e sindacati, sono a favore dei lavoratori?
L'attuale maggioranza di centro-sinistra si dichiara a tutela dei più deboli e dei lavoratori, ma è complicesindacati, bravissimi nell'indire scioperi e riempire le piazze.
L'opposizione di centro-destra, in silenzio!
L'opposizione di centro-destra brilla per il suo silenzio in questa vicenda (d'altronde le legge l'anno fatta loro nel 2005), mentre per altri argomenti (come la rimozione del comandante generale della Finanza) ci sono decine di dichiarazioni dei principali esponenti dei partiti di opposizione.
RAI, dove è il servizio pubblico?
A prescindere dalla campagna di (dis)informazione del Governo, la RAI, che incassa 1,6 miliardi di euro all'anno di canone dai cittadini per fare il servizio pubblico, sta facendo pochissimo e male.
Servizio pubblico non significa solo fare alle 4 di mattina le lezioni di matematica che spiegano la differenza fra il seno e il coseno, significa soprattutto informare correttamente i cittadini in orario di massimo ascolto su cose molto importanti per il loro futuro (questa legge riguarda 11 milioni di persone).
Ci dovrebbero essere trasmissioni dedicate e spazi di approfondimento di qualche minuto dentro ogni telegiornale, dando voce anche a chi ha la pensa diversamente, come ha fatto Report su RAI3 1 anno fa, "Le mani sulle pensioni".
Invece quelle poche trasmissioni andate in onda erano prevalentemente tutte a favore dei fondi pensione, con le persone in studio, spesso in conflitto di interessi non dichiarato, osannanti e genuflesse rispetto ai fondi pensione, e sono state dette anche cose che non corrispondono ai fatti.
Le reti private sono mute, sono state oscurate dai comunisti?
Le reti private brillano per la loro assenza (fra l'altro pare che siano di proprietà del leader di centro-destra che ha approvato questa legge, ma forse sono solo pettegolezzi..), pur avendo vari programmi di approfondimento e di inchiesta.
Forse qualche pretore (comunista?) di assalto le ha di nuovo oscurate, come accadde negli anni '80?
I sindacati sono diventati venditori di fondi pensione di categoria
I sindacati, anzichè informare correttamente i lavoratori sui vantaggi e svantaggi, stanno di fatto facendo i venditori di fondi negoziali di categoria (nei quali per legge hanno la metà dei posti nel consiglio di amministrazione), spesso non dicendo le cose che noi scriviamo nella guida sintetica.
Riceviamo ogni giorno email di lavoratori che pensavano di aderire ai fondi di categoria, ma dopo aver visto il nostro sito hanno cambiato idea.
Giornali, no comment!
Fai una prova, leggi gli articoli, scritti da "professionisti" iscritti al medioevale ordine dei giornalisti, in tema di TFR, compresi i vari inserti a pagamento; poi confrontali con la nostra guida sintetica e vedrai la differenza!
Le poche eccezioni si contano sulle dita di una mano monca....
Da notare che la libera stampa riceve 600 milioni di euro di contributi pubblici pagati dai cittadini.
E ai lavoratori, chi ci pensa?
La risposta è: TuaPensione.it! una cosa certa e dà una di questa vergognosa campagna, che colpisce maggiormente i + deboli (coloro con meno informazioni e bassa scolarità); idem i
Nostra campagna informativa per evitare il silenzio-assenso, aiutaci a diffonderla!
Eccola nostra campagna su stampa, affissioni, tv e radio con budget di 0 euro (che ovviamente, non avendo soldi, è solo su Internet sul nostro sito), per informare del silenzio-assenso e dei benefici di lasciare il TFR in azienda:
1) Stampa e affisioni
(clicca sull'immagine per ingrandirla, e poi salvala sul tuo pc, con click destro sull'immagine e poi "salva immagine con nome")
Repubblica Tv mostra le prove con le telecamere nascoste.
Alle ultime amministrative in Sicilia, i brogli denunciati da Orlando sono avvenuti. Questo documento naturalmente, rimarrà nell'ombra. Le tv staranno in silenzio, i quotidiani ne parleranno in qualche box nelle ultime pagine. Questo è l'ennesimo esempio della disinformazione italiana. Visco fa scandalo e i brogli elettorali no. Anomalia italiana?

Pochi lo sanno, ma a partire dal 1° luglio 2007 il mercato dell'Energia sarà più libero e anche noi cittadini privati, come già avviene per le aziende, avremo la possibilità di scegliere il nostro fornitore di energia elettrica.
Nel fare questa scelta sarebbe buona cosa privilegiare un fornitore di energia elettrica che sfrutti fonti rinnovabili, quali idroelettrico, eolico e fotovoltaico.
Attraverso il Gruppo d’Acquisto Merci Dolci – Alcatraz – AGSM Energia e’ possibile anche risparmiare qualche euro all’anno sulle bollette, con la garanzia della massima trasparenza contrattuale e del fatto che l’energia rinnovabile doppiamente certificata. Trovate tutte le informazioni su www.commercioetico.it/energia-rinnovabile
Per aderire basta scaricare e compilare il contratto, allegare una fotocopia di un documento valido e la fotocopia dell’ultima fattura dell’attuale distributore (Enel, Acea e altri) e inviare il tutto per posta elettronica a energia@mercidolci.it o via posta a MERCI DOLCI s.r.l. Loc S. Cristina 14 06020 Gubbio (PG).
Ricordo che giovedì a Trento c'è un incontro sulla TAV Verona-Monaco, su quell'opera mastodontica ed inutile che devasterà il nostro bel Trentino, se nessuno la ferma...

sempre sulla TAV, oggi sul blog di Grillo....

foto di Al-Pin
La sinistra di lotta e di governo ha capito perchè ha perso. Da sola non ci arrivava, c’è voluta una soffiata di Fini, il disinformato sui fatti. Fini ha spiegato che l’azzeramento della sinistra nel Nord è colpa dei no Tav. La Tav è progresso, la mozzarella arriva mezz’ora prima a Kiev e i finanziamenti europei premiano la nostra economia.
La Tav non si fa per colpa dei valligiani, degli ambientalisti, dei no global?
Niente di tutto questo. Il Financial Times ha un parere diverso da Fini e dal trenino tav/diessino chiamparinobressofassino.
La Tav ci costerebbe QUARANTASETTEMILIARDI di euro. La Comunità ne rimborsa solo una parte agli Stati partecipanti con un fondo di otto miliardi di euro. All’Italia ne andrebbe qualche miliardo.
Il Financial Times scrive che l’Italia i soldi per la Tav non li ha. Che il suo debito pubblico, il 107% del prodotto interno lordo, quasi il doppio del limite europeo, non consente investimenti. Insomma, usando un linguaggio più tecnico, che siamo con le pezze al culo.
Abbiamo le ferrovie più vecchie d’Europa. Perchè non le mettiamo a posto? Forse perchè non portano soldi ai politici e all’economia assistita? Il costo del solo tunnel in Val di Susa è di sette miliardi di euro, la Comunità potrebbe rimborsarne fino al 30%. Il resto chi ce lo mette?
Gli italiani sono spremuti come limoni dalle tasse, viaggiano sui treni locali come delle bestie e dovrebbero spendere una cifra pari a due/tre finanziarie per bucare un tunnel e fare dei corridoi Lisbona-Kiev e Berlino-Palermo?
A cosa serve la Tav dalla Sicilia al Mar Baltico quando con un volo low cost si arriva in un paio d’ore? E poi parliamo di costi della politica? Costi? La Tav è una voragine, un abisso, la Fossa delle Marianne.
Intervista a Ponti
01 GIUGNO '07 ore 18: 2° MASSA CRITICA ROVERETANALa Cassazione boccia Previti.
Care amiche e amici, ci siamo.
Il ricorso di Previti è stato giudicato “inammissabile” dalla Cassazione.
Ovvero, Previti dovrà scontare la sua condanna: 6 anni di detenzione (ora affidato ai servizi sociali) e la interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Dopo questa sentenza non ci sono più scusanti per non cacciare Previti dalla Camera.
La Giunta in base al proprio regolamento doveva pronunciarsi entro quattro mesi dal mese di giugno 2006. E invece è passato quasi un anno...
Come preannunciato, domani martedì 29 la Giunta per le Elezioni dovrà votare una proposta e consegnarla all’Aula per la decisione definitiva.
E' sarà proprio in quel giorno che diremo il nostro...
“GRANDE BASTA” A QUESTO SCANDALO.
La nostra azione sarà articolata in due fasi:
1. Noi della redazione di Ulivoselvatico invieremo subito una e-mail a tutti i membri della Giunta e ai Capogruppo della maggioranza con le vostre oltre 600 firme raccolte.
2. Poi, il martedì 29 - quando la Giunta per le Elezioni si riunisce - chiediamo ad ognuno di voi un piccolo-grande gesto: inviare tra le ore 12 e le ore 13 un breve comunicato che vi proponiamo di seguito, affinché sia martellante proprio perché uguale per tutti.
Eccolo:
"E' passato quasi un anno e Previsti Cesare è ancora nel Parlamento, malgrado una condanna in via definitiva a sei anni di carcere e alla interdizione perpetua ai pubblici uffici.
Noi cittadini diciamo un GRANDE BASTA a questo scandalo che mortifica le istituzioni.
La legge è uguale per tutti: chiediamo che la Giunta licenzi il pregiudicato Previti."
(segue nome, cognome e città)
La e-mail dovrà essere inviata a:
Onorevole Presidente della Camera BERTINOTTI Fausto
bertinotti_f@camera.it
Onorevole Presidente della Giunta delle elezioni BRUNO Donato
bruno_d@camera.it
Onorevole Vice Presidente della Giunta delle elezioni BURCHIELLARO
Gianfranco burchiellaro_g@camera.it
E per conoscenza a
info@ulivoselvatico.org
La partita non finisce il 29 maggio...Servono, quindi, altre adesioni........fai circolare e conoscere il GRANDE BASTA.
Un caro saluto.
Enzo Lodesani
S.U.E,Z.
www.ulivoselvatico.org
Sempre sulla recentissima condanna di Dell'Utri, praticamente taciuta da stampa e tv, un articolo di ieri di Marco Travaglio sull'Unità.
Due giorni fa la Corte d’appello di Milano ha confermato la condanna di Marcello Dell’Utri e del boss mafioso Vincenzo Virga a 2 anni di reclusione per tentata estorsione aggravata ai danni dell’imprenditore Vincenzo Garraffa. Nessun telegiornale ha dato la notizia. Così come nessun quotidiano, a parte un paio di trafiletti sul Corriere e su l’Unità. Il che è comprensibile: visti i suoi rapporti con la mafia, Dell’Utri fa paura. E i giornalisti italiani, come pure i loro editori, tengono famiglia. Si sarebbero scatenati con fior di articoli, commenti e interviste se fosse stato assolto, come la settimana scorsa quando la stessa Corte ha dichiarato innocente Berlusconi per la tangente che, con i suoi soldi, il suo avvocato pagò a un giudice.
Ecco: per sapere che Dell’Utri è sotto processo per estorsione, bisogna sperare che lo assolvano. Se lo condannano, nessuno ne parla e nessuno lo sa. Ma forse è meglio così: stiamo parlando del braccio destro di Berlusconi, ideatore di Forza Italia, senatore della Repubblica, membro del Consiglio d’Europa, già condannato in via definitiva a 2 anni per false fatture e a 9 anni in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa. Per molto meno si sciolgono i consigli comunali, qui bisognerebbe sciogliere il Parlamento. La tentata estorsione riguarda un fatto del 1992, quando Publitalia intermediò una sponsorizzazione della Heinecken sulle magliette della Pallacanestro Trapani per 1,5 miliardi di lire.
Ricevuto il denaro, il presidente del club Vincenzo Garraffa (medico e senatore del Pri) si vide chiedere indietro da Publitalia 750 milioni, cioè metà dell’incasso, ovviamente in nero. Rispose di non avere fondi neri e chiese la fattura. Niet. A quel punto - l’ha denunciato lui stesso ai giudici - Dell’utri lo minacciò: «Le consiglio di ripensarci, abbiamo uomini e mezzi che possono convincerla a cambiare opinione». Di lì a poco, invitato al “Maurizio Costanzo Show” con tutta la squadra, ricevette la disdetta senz’alcuna spiegazione. Poi, un bel mattino, al pronto soccorso dove lavorava, andò a trovarlo Vincenzo Virga, capomafia di Trapani: gli disse di essere lì per quel «debito» con gli «amici» milanesi. Garraffa resistette e denunciò tutto alla Procura di Palermo, che trasmise il fascicolo a Milano. Di lì il processo e la doppia condanna che, se confermata in Cassazione, si aggiungerebbe a quella definitiva per false fatture, porterebbe il totale a 4 anni e Dell’Utri in carcere (l’indulto, almeno per i reati con aggravante mafiosa, non dovrebbe scattare). Una notizia gravissima e importantissima. Invece, silenzio.
Onde evitare che qualche giornale, magari per sbaglio, ne parlasse, l’Ansa l’ha nascosta sotto un titolo depistante: «Sponsorizzazioni: confermata in appello condanna Dell’Utri». Come se il pover’ uomo fosse stato condannato perché sponsorizzava. Il testo, poi, è ancor meglio del titolo: «Dell’Utri era accusato, insieme a Vincenzo Virga, di tentata estorsione, in relazione alle modalità di sponsorizzazione della Pallacanestro Trapani…». Roba da bocciatura immediata all’asilo del giornalismo: non si dice che Vincenzo Virga è un capomafia arrestato dopo lunga latitanza per vari omicidi; e si fa credere che il processo riguardi «le modalità di sponsorizzazione», mentre si riferisce a un caso di vero e proprio racket mafioso, con un manager che, da Milano, manda il boss di Trapani a riscuotere un credito non dovuto, per giunta in nero, a un imprenditore siciliano.
Del resto, se si sapesse in giro che un senatore della Repubblica è condannato per racket, sarebbe più difficile interpellarlo su qualunque cosa accada nella politica, nella cultura, nell’arte e nello spettacolo, come fa il fior fiore della stampa italiota dipingendolo come un vecchio saggio e un sopraffino bibliofilo (infatti ha preso per buona persino la patacca dei diari del Duce). Martedì, giorno dell’ennesima condanna, il Corriere pubblicava un’intervista a Dell’Utri sulla sconfitta di Leoluca Orlando, definito dal senatore pregiudicato «un cadavere che cammina». Lo chiamavano così anche i mafiosi, tra gli anni 80 e i 90, quando lo volevano accoppare per le sue battaglie antimafia. L’ultima volta ci provarono i narcos, tre anni fa, in Sudamerica. Purtroppo fallirono il bersaglio, e il cadavere di Olando ancora cammina.
Altri, invece, hanno smesso di camminare nel 1992-’93.
Avevano il grave torto di non frequentare Vittorio Mangano, Vincenzo Virga e Marcello Dell’Utri. Gentaglia.
Marco Travaglio
da l'Unità del 17 maggio 2007
La terza Corte d'Appello di Milano ha confermato la condanna a 2 anni di reclusione inflitta già in primo grado a Marcello Dell'Utri, così come a Vincenzo Virga. Il senatore di Forza Italia e il coimputato sono stati giudicati colpevoli di tentata estorsione nell'ambito della vicenda che vede al centro la pallacanestro Trapani. Secondo l'accusa negli anni '90 Publitalia sponsorizzò la squadra versando 1 miliardo e mezzo al presidente della società, Vincenzo Garraffa, per poi 'minacciarlo' al fine di riavere indietro la metà della somma versata, pari a 750 milioni delle vecchie lire.
"Nonostante questa condanna, ingiusta ma non sorprendente, non riesco a non provare ancora un senso di fiducia nella giustizia" ha commentato Dell'Utri.
Cliccando qui potete leggere un resoconto sulla vicenda in base alla richiesta di autorizzazione all'arresto del 1999 presentata dal Procuratore Caselli alla Camera dei Deputati.
Come sempre accade, nessun TG ha dato la notizia.
Un senatore della repubblica, già condannato in via definitiva per altri reati, viene riconosciuto colpevole per la seconda volta da un tribunale per tentata estorsione e alla gran parte degli italiani non viene comunicato!!
molti avranno già fatto la loro scelta, io come sempre sono fra gli indecisi e per questo ho pensato di documentarmi.
qui ho trovato un sito molto interessante, consigliato tra fra gli altri da Beppe Scienza, da sempre attento studioso dei danni causati da fondi, gestioni e previdenza integrativa e delle vie di fuga dal risparmio gestito (pure Grillo lo consulta spesso).
spero possa essere utile...

Ieri, domenica 13 maggio, il gruppo Impronte che da sempre ha a cuore il paese di Lavis, ha organizzato un'iniziativa spontanea all'insegna del riprendiamoci il torrente.

01 GIUGNO '07 ore 18: 2° MASSA CRITICA ROVERETANA